Basilico

Ocimum basilicum

Famiglia: Lamiaceae

Basilico

Erbacea annuale, presenta fusto eretto (40-60 cm) e ramificato. Le foglie si differenziano a secondo della varietà per forma, grandezza e colore; sono in genere peducolate, opposte di forma ovale-appuntita, con margine a volte seghettato, sopra verde scuro e sotto più chiare. Fortemente aromatiche, sono molto delicate e se toccate rimangono segnate. I piccoli fiori, bianchi o rosati, compaiono in estate. La pianta è di origine tropicale e non è presente spontanea in natura, in Italia.

Basilico 2
Basilico 3
Basilico
Fiore di basilico
Codice QR di questa pagina:
QR Code

Coltivazione

Il basilico è molto sensibile al gelo e in zone dal clima rigido è preferibile coltivarlo in vasi che verranno poi ritirati al riparo non appena la temperatura si abbassa. Non ha particolarmi esigenze in fatto di terreno, pur preferendo quelli di medio impasto e ben drenati. Il seme è molto fine e va quindi distribuito mischiandolo a un pò di sabbia. La semina può essere effettuata direttamente a dimora nella tarda primavera (si eseguirà in seguito un diradamento), o in semezaio a febbraio, trapiantando gli esemplari non appena emettono la quarta fogliolina. Occorre lasciare tra le piantine una distanza di 20-30 cm circa. Durante la crescita, che è molto rapida, è opportuno provvedere a frequenti annaffiature e zappettature. Per favorire lo sviluppo a cespuglio, mantenere la pianta in vigore e soprattutto, non intaccarne la qualità aromatica, è consigliabile cimare con regolarità, asportando i germogli apicali e le infiorescenze al loro comparire. Difficilmente il basilico si ammala; conviene però prestare attenzione alle lumache, divoratrici del suo fogliame.

Varietà

Tra le più comuni ci sono l'aromatico basilico genovese, con foglie strette e di colore verde scuro, più simili a quelle del peperone; il basilico a foglia di lattuga e quello napoletano con grosse foglie bollose, usati soprattutto nelle regioni meridionali; il basilico fine o nano che, come quello greco, ha foglie minute e forma piccoli cespugli compatti. Esiste anche una verietà a foglia purpurea, molto decorativa ma un pò meno profumata.

Raccolta

Sia le foglie fresche e tenere (le più "mature" hanno un aroma molto marcato, quasi amaro), sia le inflorescenze si raccolgono secondo necessità nel corso dello sviluppo della pianta, fino all'inizio dell'autunno.

Conservazione

Per godere al meglio dell'aroma del basilico è bene utilizzarlo fresco, subito dopo la raccolta. E' comunque possibile conservarlo essiccato in polvere, congelato, sott'olio o come pesto genovese.

Virtù terapeutiche

Menol diffuso di quello culinario è l'impiego a scopo terapeutico. Il basilico ha un discreto potere stimolante delle ghiandole surrenali; è quindi utile in caso di superlavoro intellettuale, stanchezza, digestioni difficili e contro stati di ansia e di stress. Qualche goccia di olio essenziale diluito nel naso aiuta a combattere il raffreddore e a recuperare il senso delll'odorato

In cucina

E' difficile descrivere i molteplici utilizzi che il basilico ha in campo gastronomico, da solo o insieme a pochi altri ingredienti rappresenta uno squisito condimento per pasta o riso. Ottimo per stufati di verdura o carne, in salse e persino per aromatizzare oli e aceti (in questi casi vengono impiegate anche le infiorescenze).