Erbacea annuale, ha radice a fittone e fusto (50 cm) cavo, ricoperto di peli biancastri, carnoso e ramificato. Le foglie sono alterne, ovali e picciolate. I bei fiori azzurri sono peduncolati, a forma di stella, disposti a grappolo e compaiono da maggio a settembre.
Allo stato selvatico la pianta è diffusa soprattutto nell'Italia centromeridionale, lungo i margini delle strade, scarpate e campi incolti.
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Coltivazione
La borragine era molto diffusa in passato negli orti e nei giardini per l'utilizzo famigliare. Oggi sta tornando di moda soprattutto come ornamentale, per le sue corolle viola-blu molto vistose anche se di piccole dimensioni.
La pianta è rustica e non ha esigenze particolari, se non quelle di un terreno fertile, umido ma ben drenato e di una posizione ben esposta al sole.
Viene riprodotta per seme in primavera, diradando poi in modo che tra un esemplare e l'altro rimangano 20-30 cm di spazio. E' possibile effettuare semine continue a distanza di un mese, in modo da avere sempre a disposizione per il consumo esemplari giovani con foglie tenere. Se si lasciano andare a seme i fiori senza toglierli, la borragine si riproduce disseminandosi con facilità.
Raccolta
Si utilizza tutta la pianta prima della fioritura o le sole foglioline più giovani dopo la fioritura. I fiori freschi si possono aggiungere alle insalate: il loro sapore è fresco, delicato e molto gradevole.
Conservazione
Si conserva, dopo essere stata essiccata in locali ombrosi, ventilati e asciutti, in contenitori chiusi posti in luoghi bui.
Virtù terapeutiche
Contiene nitrato di potassio, allantoina, malato di calcio; trova impiego medicinale soprattutto per la presenza di mucillagini che la rendono ottima come emolliente e antiflogistica. E' utile per combattere i disturbi dell'apparato respiratorio e l'artrite. Se si utilizza in forma di infusi e decotti, è opportuno filtrare bene i liquidi prima di somministrarli, per eliminare i peli che possono irritare la cavità orale. Le proprietà emollienti e calmanti della borragine possono inoltre essere sfruttate per un bagno ristoratore, di grande aiuto per combattere anche il problema della pelle irritabile: basta lasciare in infusione nell'acqua della vasca un sachettino di garza con una manciata di fiori e foglie della pianta e quindi immergersi per almeno 15-20 minuti.
In cucina
I germogli più teneri sono ottimi come verdura cotta, le foglie giovani e i fiori sono ingredienti di insalate crude, la pianta intera può essere tritata finemente e aggiunta a minestre, ripieni, frittate e verdure. La borragine dona un leggero aroma simile a quello del cetriolo; va utilizzata preferibilmente cotta per evitare l'effetto un pò urticante dei peli che la ricoprono.