Calendula

Calendula officinalis

Famiglia: Asteraceae

Detta anche fioraccio o garofano di Spagna, la calendula è un'erbacea perenne o annulae, con radice fittonante dotata di numerose radichette e fusto (50 cm) ramificato in modo da formare piccoli cespugli. Le foglie basali sono oblunghe, a rosetta, quelle cauline spatolate, a margine sinuoso. I capolini terminali (che possono avere anche un diametro di 10 cm) sono di color giallo-arancio, con fiori tubolosi al centro e ligulati alla periferia; appena sbocciati hanno un buon profumo che diviene poi sgradevole.
L'intera piantina è coperta da peluria e, strofinata, emana un gradevole aroma. Fiorisce dalla fine dell'inverno all'inizio dell'autunno. ininterrottamente tranne nei periodi molto caldi e asciutti; il frutto è un achenio arcuato. Spesso coltivata a scopo ornamentale, la si trova anche allo stato selvatico nei campi e lungo i sentieri, soprattutto nell'Italia centromeridionale.

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Coltivazione

Richiede terreno non troppo arido e posizione soleggiata. In commercio se ne trovano varietà ornamentali, con capolini doppi gialli o arancioni. E' usata anche dai fioristi per le composizioni di fiori recisi.
Si moltiplica da seme, che può essere distribuito direttamente sul terreno in aprile-maggio o in semezaio verso la fine dell'estate; le piantine verranno poi messe a dimora all'inizio dell'inverno. Dopo la germolazione va effettuato un diradamento per lasciare tra una piantina e l'altra una distanza di 30 cm.
Eliminando regolarmente i capolini appena sfioriti si agevola la crescita della pianta e la formazione di nuovi boccioli. Nel corso del suo sviluppo la calendula ha bisogno di annaffiature regolari ma non eccessive, per non incorrere in malattie crittogamiche.
Rispetto alla specie, le varietà ornamentali sono più sensibili a parassiti quali afidi e mosche bianche, nonchè al mosaico del cetriolo e alla ruggine delle foglie.

Raccolta

Vengono utilizzate le foglioline più giovani e i fiori, da cogliere nelle ore in cui non c'è umidità sulla pianta.
In cucina i petali dei fiori freschi aggiunti alle insalate svolgono anche un notevole ruolo decorativo.

Conservazione

I fiori si possono essiccare, ma l'operazione va svolta in essiccatoio per non perdere le proprietà terapeutiche. La tradizione tramanda anche la conservazione sott'aceto dei boccioli, come si fa con i capperi.

Virtù terapeutiche

Contiene calendulina, gomma, olio essenziale, colorante, acido salicilico, mucillagine e possiede proprietà antisettiche, diuritechi, cicatrizzanti, sudorifere, depurative. I petali trovano impiego in cosmesi per le proprietà toniche e idratanti.

In cucina

La calendula non è una vera e propria aromatica; viene utilizzata in cucina sia come decorazione (i fiori) che come arricchimento per insalate primaverili o come verdura cotta (le foglioline più tenere). Può essere poi usata per insaporire e colorare brodi e risotti; i petali hanno infatti proprietà simili a quelle dello zafferano. i bottoni fiorali, conservati sott'aceto, insaporiscono salse, piatti di riso e pasta e carni lesse.