Camomilla romana

Chamaemelum nobile

Famiglia: Asteraceae

Erbacea perenne sempreverde, presenta fusti ramificati (30 cm), eretti al centro e strisciati lateralmente, e foglie bi-tripennate, di colore verde-grigio. I fiori o capolini compaiono in estate, sono gialli, con fitte ligule bianche; il frutto è un piccolo achenio verdastro.
Al contrario della camomilla comune, quella romana è rarissima allo stato selvatico (è diffusa in natura solo nell'Europa occidentale), mentre viene spesso coltivata in giardino per il suo aspetto gradevolmente ornamentale e la lunga durata della fioritura. negli ambienti nei quali è stata introdotta come pianta coltivata si è naturalizzata.

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Coltivazione

A scopo decorativo si preferiscono le varietà doppie o colorate, i cui fiori profumati, oltre a presentare le stesse proprietà terapeutiche, sono adatti a formare fitti tappeti. Relativamente alla scelta del sito idoneo per la coltivazione, la camomilla romana è più esigente rispetto a quella comune: predilige la pianura o la collina e vuole terreni ben drenati, anche calcarei, ma non secchi, nei quali persista una certa umidità costante, ben esposti al sole ma protetti dai venti; l'aria umida e le piogge troppo frequenti possono danneggiarne la fioritura e creare fenomeni di marciumi a livello radicale.
Circa la moltiplicazione, è sconsigliabile la semina (al contrario di quanti avviene per la camomilla comune): è meglio ricorrere, preferibilmente, alla divisione dei cespi; in alternativa, si possono prelevare in autunno dai cespi più vecchi i germogli basali, che attecchirranno poi facilmente. In entrambi i casi conviene attendere la primavera seguente prima di effettuare il trapianto delle piantine in piena terra. Se si piantano più esemplari è meglio lasciare tra l'uno e l'altro una distanza di circa 30-40 cm(da dimezzare se si desidera ottenere un effetto tappezzante).
Quanto alle cure colturali, occorre una buona preparazione del terreno prima dell'impianto per assicurare un buon drenaggio e una discreta fertilità: è inoltre indispensabile un'attenta pulizia dalle infestanti durante le prime fasi di sviluppo. In seguito si provvederà solo una leggera concimazione all'inizio della stagione vegetativa esi somministrerà acqua alle piante in caso di clima tropo secco, facendo attenzione a non bagnare i fiori che altrimenti anneriscono. E' bene rinnovare le colture dopo 3-4 anni, evitando di ripeterle sul medesimo appezzamento.

Raccolta

Della pianta vengono utilizzati solamente i capolini fiorali: si raccolgono man mano che fioriscono nel corso dell'estate (soprattuto i mesi di luglio e agosto corrispondono al tempo balsamico), quando sono aperti da qualche ora, effettuando l'operazione preferibilmente in giornate asciutte e nelle ore mattutine, purchè prive di ruggiada e di piggia.

Conservazione

I fiori vanno colti ben aperti da poco; se prelevati troppo in anticipo o in ritardo, nel corso dell'essicazione diventeranno verdi o nerastri perdendo la loro migliore qualità.
Dopo la raccolta si dispongono a strati sottili su graticci in luoghi ombrosi, asciutti e ventilati, analogamente a quanto si fa con la camomilla comune; vanno girati con molta delicatezza almeno due volte al giorno in modo da rendere uniforme l'essicazione, che si completerà nel giro di una settimana. I fiori essiccati si conservano poi in recipienti di vetro o ceramica posti al riparo dalla luce.

Virtù terapeutiche

Il sapore amarognolo e l'aroma intenso e penetrante della camomilla romana dipendono dall'elevato contenuto di olio essenziale, il quale, insieme con altri principi attivi, ne fa un ottimo rimedio in caso di nervosismo, eccitazione e insonnia, mestruazioni dolorose, disturbi digestivi, sindromi dolore.
Questa specie presenta quindi le stesse proprietà della camomilla comune (rispetto alla quale però se ne utlizza normalmente un dosaggio inferiore), ma anche le stesse controindicazioni.

In cucina

La camomilla romana è utilizzata per la preparazione di alcuni liquori, di un vino aromatico che aiuta a rotrovare l'appetito ed è quindi indicato per i convalescenti, e di tisane (eventualmente insiem a melissa e semi di finocchio) aromatiche, digestive e sedative, utili contro l'agitazione dei bambini e l'insonnia.