Cappero

Capparis spinosa

Famiglia: Capparaceae

E' una suffruticosa perenne dotata di forti radici e molti fusti che partono dal colletto. Le foglie sono alterne, intere, verdi e lucide, carnose e appena picciolate, di forma ovale o rotonda, circondate da due brevi stipole che induriscono diventando spinose.
I fiori, molto belli, spuntano all'ascella fogliare; sono grandi, peduncolati, con petali di colore bianco rosato e con numerosi e lunghi stami. Sbocciano la sera, in estate (o da maggio a ottobre, ininterrotamente, se il sito e l'esposizione sono ottimali) per appassire velocemente, già nella tarda mattinata del giorno seguente.
Il frutto - che in Sicilia viene comunemente chiamato cucunci o cocuci - è una bacca allungata, dapprima verde poi rossiccia, contenente numerosi semi nerastri.
Tipica pianta dei paesi caldi, diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo, allo stato spontaneo cresce in terreni aridi, su vecchi muri e rocce in posizioni soleggiate.

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Coltivazione

Il cappero cresce senza alcuna difficoltà in terreni anche sassoni e calcarei; un muretto soleggiato costituisce un sito ideale. L'esposizione a Sud è fondamentale per rendere possibile nel Settentrione la sopravvivenza della pianta durante la stagione invernale.
Più che alla semina è preferibile ricorrere alla più facile e pratica moltiplicazione per talee, da prelevare in estate e da lasciare in vaso fino allo spuntare delle prime radici.
Trattandosi di una specie eliofila e xerofila, ha esigenze idriche limitatissime; l'unica cura richiesta è una pulizia dai rami morti alla fine della stagione vegetativa.

Raccolta

A scopo erboristico del cappero vengono utilizzate le radici, mentre per quello culinario si usano i boccioli presenti a partire dalla primavera fino alla fine dell'estate, raccogliendoli la mattina, quando sono ancora chiusi e acerbi e delle dimensioni desiderate.
Per gli impieghi gastronomici si possono cogliere e trattare alla stessa maniera dei boccioli anche i frutti.

Conservazione

Occorre tenere presente che i capperi più saporiti sono quelli più piccoli. Attenzione però: quelli freschi non presentano alcun aroma particolare; è solo in seguito ai processi enzimatici che si attivano con la conservazione che i boccioli acquistano il loro piacevole aroma piccante. Dopo averli lasciati appassire per un giorno in un luogo arieggiato, vanno quindi posti sott'aceto o sotto sale.

Virtù terapeutiche

L'utilizzo farmaceutico del cappero è poco diffuso. Allo scopo trova comunque impiego la corteccia delle radici che contiene capparirutina, saponina, sali minerali, olio essenziale e ha quindi proprietà vasocostrittrici, diuretiche e depurative. La tintura oleosa di cappero è utile per la cura delle vene varicose, delle emorroidi ecc.
Negli ultimi tempi si stanno studiando anche le proprietà antiossidanti e antiflogistiche dei frutti.

In cucina

Sono innumerevoli gli utilizzi dei capperi. Oltre a guarnire sughi e insalate di verdura o pasta, contribuiscono a caratterizzare le pietanze (carni, pizze, salse ecc.) con il loro gusto spiccato.
I capperi sotto sale vanno sciaquati bene prima dell'impiego perchè rimangono comunque molto saporiti. Ottimi anche i frutti che vengono in genere serviti come snack per gli aperitivi.