Cerfoglio

Anthriscus cerefolium

Famiglia: Apiaceae

Erbacea biennale, ha la radice fittonante di clore bruno e fusti (50 cm) robusti, alquanto ramificati, scanalati, cavi internamente, con tendenza a diventare rossi al sopraggiungere dell'autunno. Le foglie - che ricordano quelle del prezzemolo, sepuur più minute - sono alterne, sottili, frangiate, di colore verde e dotate di un lungo picciolo.
Fiorisce da maggio ad agosto con piccoli fiori bianchi raggrupati in ombrelle.
Il frutto è un achenio con la superficie rugosa e nerastra. Si tratta di una pianta di origine asiatica importata in Europa in epoca medioevale, quando era già nota per le sue virtù erboristiche. In italia si trova facilmente anche allo stato selvatico in terreni freschi e ombrosi, non lavorati dall'uomo.

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Coltivazione

Non presenta particolari esigenze riguardo al terreno, ma è meglio scegliere posizioni ben illuminate seppur protette dai raggi del sole nelle ore estive più calde.
Si semina direttamente in piena terra, in file distanti circa 20 cm l'una dall'altra.
Al comparire della quarta foglia è bene eseguire un diradamento per agevolare frequenti sarchiature e favorire le operazioni di raccolta del fogliamo fresco.
Per incentivare lo sviluppo vegetativo e mantenere l'intesa qualità aromatica delle foglie è meglio cimare le infiorescenze man mano che si formano. Alla fine dell'anno vegetativo, al comparire massiccio dei fiori, si procederà all'estirpazione, a meno che non si voglia produrre seme per l'anno seguente.
Poichè è una pianta difficilmente conservabile, è consigliabile, a partire dalla primavera, procedere a diverse semine a distanza di circa due settimane l'una dall'altra in modo da potersi rifornire di foglie fresche per tutto il corso dell'anno, nel caso in cui si voglia farne un uso frequente. Eventualmente, nei mesi invernali, si seminerà prima in semenzaio e quindi si porteranno le piantine adeguatamente sviluppate in piena terra.

Raccolta

Le foglie fresche vanno colte tagliando il picciolo alla base della pianta in modo da agevolare lo sviluppo di nuovi germogli.

Conservazione

E' difficile conservare il cerfoglio essiccato, anche perchè si rischia di alterarne l'aroma e i principi attivi. E' preferibile congelare le foglie in piccole quantità dopo averle pulite con un panno umido.

Virtù terapeutiche

Il cerfoglio è sicuramente più conosciuto come erba aromatica che come specie medicinale. Tuttavia, la pianta contiene olio essenziale, apiina, pectina, vitamine A e C e può essere utilizzata come eupeptica, coleretica e antiflogistica. In particolare, da sempre le foglie triturate vengono impiegate sotto forma di compressa per combattere punture di insetti, emorroidi, geloni e piaghe. Per l'uso terapeutico, la pianta va cotta pochissimo per non alterarne le proprietà.

In cucina

Il cerfoglio conferisce alle pietanze un gradevole e delicato sapore piccante: allo scopo, basta utilizzarne modiche quantità.
Nel caso di pietanze cotte, va aggiunto sempre a fuoco spento perchè il calore ne altera l'aroma. Viene anche usato come aromatizzante per liquori e aceti e può sostituire la menta nella preparazione di bibite dissetanti.