Cipolla

Allium cepa

Famiglia: Liliaceae

E' una bulbosa biennale, ma viene coltivata come annuale, a meno che se ne voglia fare uso per la produzione di semente. Presenta un grosso bulbo, costituito da numerose tuniche interne carnose sovrapposte, che all'esterno divengono di consistenza cartacea e sono diversamente colorate a seconda della varietà. Il fustom ingrossato alla base e slanciato sopra, reca nella parte inferiore delle foglie tubolari allungate e vuote. in estate, all'apice del fusto, si forma una vistosa ombrella di fiori piccoli di colore dal bianco-verdastro al porporino.

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Coltivazione

La cipolla si riproduce per seme. Il periodo e la modalità di impianto e di raccolta variano a seconda dell'utilizzo cui è destinata e quindi della varietà prescelta.
Cipolline per sottaceti:
si seminano a spaglio o in file direttamente in orto a marzo-aprile; andranno poi raccolte da luglio a settembre.
Cipolle per consumo fresco primaverili-estive: vanno seminate in semenzaio a fine estate o in inverno e poi trapiantate al comparire della quarta fogliolina, distanziandole di 15 cm sulla fila e di 30 cm tra le file. Si raccolgono a scalare da luglio a settembre.
Cipolle da conservazione autunno-invernali: si seminano in semenzaio tra dicembre e febbraio e quindi si portano in piena terra a fine marzo. Andranno raccolte in luglio-agosto, con le foglie secche, lasciandole poi asciugare al sole in luogo aerato. In quest'ultimo caso, oltre che da seme, è possibile moltiplicare da bulbilli ottenuti con coltivazioni apposite e piantati da ottobre a marzo.
Le esigenze di terreno e clima sono simili a quelle dell'aglio e si raccomanda di zappettare frequentemente il terreno per arieggiarlo e liberarlo dalle infestanti che possono impedirne un corretto sviluppo. Non occorre fornire particolari apporti idrici, tranne che al momento della germinazione e in caso di stagioni molto secche; è bene fare sempre attenzione a evitare la formazione di ristagni e, quindi, di marciumi.
Pur essendo una specie a sé stante, e non una varietà di cipolla, si coltiva allo stesso modo e richiede simili cure lo scalogno (Allium ascalonicum), caratterizzato da bulbi piccoli, più o meno rosei e di forma allungata a quelle della cipolla, ma si distingue e si fa apprezzare per il sapore più delicato, meno intenso.

Raccolta

Della cipolla si utilizzano solamente i bulbi, puliti dalle tuniche esterme, nel periodo consigliato a seconda della verietà coltivate. Il prelievo del terreno va fatto in giornate asciutte, quando le piante presentano le foglie ingliallite, ma prima che siano completamente secche. Le varietà più adatte a essere conservate sono quelle tardive, se raccolte ben mature, asciutte e prive di lesioni.

Conservazione

Ponendole in locali aerati, bui e a temperature basse (3-4 °C) per impedirne la germogliazione, le cipolle si possono mantenere a lungo, anche sino a metà della primavera successiva alla raccolta.

Virtù terapeutiche

Le proprietà terapeutiche sono note al pari di quelle aromatiche, tanto che la cipolla viene considerata un alimento-medicamento come l'aglio. E' ricca di vitamina C e di sali diuretici, e quindi il suo consumo è consigliato a quanti soffrono di affezioni urinarie, idropsia e difficoltà digestive. Potente stimolatore delle funzioni organiche, è antinemica, battericida, ipoglicemizzante.

In cucina

La cipolla, ancora più dell'aglio, merita il titolo di "sovrana delle aromatiche" dato il suo largo utilizzo: se si ecettuano i dolci, sono poche le pietanze che non debbono al suo aroma parte del loro successo. Molto amati dai buongustai sono la "Rossa di Tropea" e i cipollotti, ottenuti dalla raccolta anticipata delle piante, in cui bulbo appena abbozzato è di aroma gradevole.