Acetosella

Oxalis acetosella

Famiglia: Oxalidaceae

E' un erbacea perenne dotata di un modesto rizoma da cui nascono lunghi e sottili steli (10-15 cm) che portano foglioline trilobate simili a quelle del trifoglio, di colore verde tenero, brillante. Produce fiori a forma di calice, anch'essi provvisti di un lungo picciolo, con cinque sepali e cinque petali, di color bianco rosato con striature più scure.
Ama l'ombra e allo stato spontaneo cresce in boschi e prati, soprattutto nell'Italia centrosettentrionale. Nei giardini e negli orti, oltre che per le sue virtù aromatiche e medicinali, viene coltivata per la gradevole fioritura rosa intenso che alcune varietà offrono in primavera.

Codice QR di questa pagina:
QR Code

Coltivazione

Si adatta bene a qualsiasi tipo di terreno, pur preferendo quelli leggeri e poveri di calcio. Si sviluppa meglio in mezz'ombra ma non teme il pieno del sole.
Può essere moltiplicata per divisione dei cespi, che attecchiscono con facilità, o da seme, effettuando la semina circa 3 mesi prima dell'inizio della fioritura (che avviene in aprile), o anche nell'agosto dell'anno precedente, e procedendo poi a un diradamento, in quanto i cespi che si formano sono vigorosi, con diametro di 30 cm o più. E' bene annaffiare la pianta con una certa frequenza prima della fioritura, diminuendo poi l'apporto di acqua, perchè in estate entra in una fase di riposo per riprendersi ad agosto-settembre, fino ai geli. Se cresce in ambiente adeguato e rigogliosa, difficilmente l'acetosella viene attaccata da malattie e parassiti; attenzione però alle lumache, che se ne cibano.

Raccolta

L'operazione non richiede particolari precauzioni e riguarda le foglie, che vanno colte provviste di gambo,e le radici tenere.

Conservazione

L'acetosella si utilizza solamente fresca poichè essiccandola perde le sue proprietà.

Virtù terapeutiche

Presenta acido ascorbico e biossalato di potassio e per questo motivo, in passato, era considerata una valida prevenzione nei confronti dello scorbuto. La ricchezza in ossalato la rende però controindicata a chi soffre di calcosi, gotta e artriti. Per la stessa ragione è bene non accedere mai nel suo consumo. Come pianta medicinale viene utilizzata in caso di ascessi, dermatosi, piccole ulcere del cavo orale (basta masticarne le foglioline fresche); è decongestionante e febbrifuga. In primavera, il decotto ottenuto facendo bollire per 2-3 minuti 20 g di foglie in 1l di acqua, poi filtrando, è utile per depurare il sangue.

In cucina

Per il gradevole gusto acidulo i gambi di acetosella sono un ottimo aromatizzante non solo per insalate fresche, ma anche per arrosti,salse,minestre e zuppe fredde estive. Le foglie masticate crude calmano la sete in mancanza di acqua.