Issopo

Hyssopus officinalis

Famiglia: Lamiaceae

E' un'erbacea perenne  semisempreverde, a portamento cespuglioso i cui fusti (50-60 cm) sono fitti, ramificati, esili, eretti e quadrangolari. Le foglie sono piccole, di forma oblungolanceolata, con evidente nervatura. i fiori (che ricordano alla lontana quelli della lavanda) sono azzurro-violetti, più raramente biancorosei, e compaiono in estate all'ascella delle foglie più alte, formando delle spighi. Tutta la pianta rilascia un aroma intenso e molto gradevole.
In natura la pianta cresce in climi temperati e miti (quindi quasi esclusivamente nell'Italia settentronale), prediligendo zone coliinari esposte al sole con suoli asciutti, addirittura sassosi.

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Coltivazione

L'issopo viene coltivato nei giardini familiari per le sue proprietà aromatiche e ornamentali (forma fitte bordure, ma si coltiva facilmente anche in vaso).
Occorre scegliere un luogo esposto al sole (teme il freddo e l'umido), con terreno anche secco, ma perfettamente drenato.
Si autosemina spontaneamente e si può moltiplicare per seme in semenzaio. Il trapianto a dimora va fatto in primavera, al comparire della quarta foglia, lasciando tra un esemplare e l'altro almeno 30 cm di spazio, in modo da permettere lo sviluppo dei vigorosi cespi. Più semplice è la riproduzione per divisione dei cespi (marzo-aprile) e per talea (agosto-settembre).
Trattandosi di una specie rustica, l'issopo non richiede alcuna cura particolare e sopporta beneanche brevi periodi con scarsità di acqua. Spesso, poichè forma fitti cespugli, viene utilizzato per la creazione di basse siepi. In questo caso è meglio cimare regolamermente le spighe dei fiori, in modo che le piante si sviluppino rigogliose producendo continuamente getti laterali. All'inizio della nuova stagione, verso la fine di marzo e comunque dopo i geli, conviene tagliare a 10-15 cm di altezza le piante per rinnovarne il vigore.

Raccolta

Dell'issopo vengono utilizzate le cime fiorite tagliando i rami prima di arrivare nella zona in cui diventano legnosi. Per godere appieno delle virtù aromatiche sarebbe opportuno compiere l'operazione appena prima che i fiori si schiudano. Si raccolgono anche le foglie, provvedendo secondo necessità.

Conservazione

Si legano in mazzi i fusti fioriti di issopo e si lasciano appesi in locali asciutti, ombrosi e ventilati. Se si desidera conservare solamente le foglie, si raccolgono prima della fioritura, momento in cui è più alta e intensa la concentrazione dei benefici principi attivi.

Virtù terapeutiche

L'issopo contiene nelle sue foglie un'elevata quantità di olio essenziale (pinene, cineolo, limonene...), tannini, diosmantina. A scopo medicinale trova quindi impiego per la cura di tosse insistente, catarri, asma, raffredore; è utile anche per agevolare la digestione e combattere il meteorismo. Può inoltre essere protagonista di un'efficace cura disintossicante primaverile, utile per la depurazione del sangue dalle tossine accumulate durante il periodo invernale. Si prepara un infuso lasciando riposare 20 g di sommità fiorite essicate in 1 l di acqua bollente per almeno 15 minuti; si filtra e se ne bevono due tazze al giorno lontano dai pasti per circa 15 giorni.

In cucina

L'issopo conferisce ai cibi un piacevole sapore amarognolo e piccante. Essendo fortemente aromatico, occorre dosarlo con cura perchè non sovrasti il gusto degli altri ingredienti. Sia le foglie sia i fiori si impiegano soprattutto per insaporire carni (in particolare gli arrosti), minestre, ragù, e frittate. Si possono utilizzare le spighe dei fiori per aromatizzare aceti e liquori.