Luppolo

Humulus lupulus

Famiglia: Cannabaceae

Rampicante perenne, ha rizoma stolonifero e fusti angolosi, fragili, ricoperti di peli ruvidi e molto lunghi (fino a 5 m). Le foglie, di colore verde tenero, sono opposte, dotate di picciolo, ruvide superiormente e suddivise in tre-cinque lobi, cordate alla base. La pianta è dioica e fiorisce in estate: i fiori maschili sono bianco verdognoli e riuniti in pannocchie ascellari; quelli femminili sono raggruppati in brevi spighette dette "coni". I frutti sono acheni grigiastri, ricchi di granellini gialli, che altro non sono che ghiandole resinose dall'odore intenso e dal sapore amaro. Specie molto rustica, allo stato selvatico si rinviene facilmente dal mare alla montagna, soprattutto nell'Italia settentrionale, dove è reperibile lungo le siepi, i sentieri e nelle radure dei boschi.

Codice QR di questa pagina:
QR Code

Coltivazione

Generalmente vengono coltivate solo le piante femminili per la raccolta dei coni; si riproducono per talea di fusto o tramite pollone, prelevati al momento della potatura autunnale e impiantati in piena terra in primavera lasciando 1,5-2  m di distanza tra un esemplare e l'altro. Il luppolo è di crescita rapida  se si mette a disposizione un terreno fresco, sciolto, preferibilmente calcareo con 50-50% di argilla. Richiede buona luminosità e circolazione d'aria (soffre in ambienti afosi), ma non deve essere esposto ai venti forti e all'umidità costante. Pur essendo molto longevo (15-20 anni), necessita di particolari cure per svilupparsi bene, a cominciare da quelle del terreno, che va mantenuto sempre ben lavorato. deve essere dotato di sostegni; prima dell'inverno va potato alla base e va rincalzato per proteggerlo dal gelo. Occorre pulire regolarmente la parte inferiore dei tronchi dal fogliamo basale e dai fusti in eccesso. Un'eventuale carenza di azoto può comprometterne l'aroma. Va tenuto presente che talvolta occorre aspettare 4-5 anni prima di riuscire a vederlo fiorire.

Varietà

In giardino e terrazzo si preferisce impiegare il lupolo rampicante nella varietà "Aureus", con foglie di colore verde chiarissimo e di maggiore interesse ornamentale, e la speice affine Humulus japonicus, generalmente coltivata come anunale (raggiunge rapidamente grandi dimensioni su una parete soleggiata), la quale però, essendo priva delle infiorescenze con glandole resinifere, non ha uso erboristico.

Raccolta

Vengono raccolti i germogli e i coni senza peduncoli quando il fusto inizia a ingiallire. Attenzione: i coni freschi a contatto della pelle possono provocare irritazioni.

Conservazione

I coni di luppolo vanno fatti essiccare in sottili strati in ambienti ombrosi, ventilati e asciutti o in forni da essiccazione a bassa temperatura, e quindi battuti in modo che lascino cadere i granellini gialli (luppolino); la conservazione migliore è in barattoli di vetro ermeticamente chiusi. La durata è limitata.

Virtù terapeutiche

Il luppolo vanta diversi principi attivi, tra cui luppolino, acidi, resine, linulina, olio essenziale e un alcaloide narcotico. In erboristeria viene usato come energico sedativo (eccitabilità sessuale, insonnia, nervosism), emmenagogo, amaro tonico. Per uso esterno, si consiglia l'impego dell'infuso concentrato in impacchi per combattere dolori reumatici e artritici.

In cucina

L'olio essenziale presente nel luppolo gli conferisce un sapore amarognolo, ma piacevolmente aromatico. Il maggiore utilizzo alimentare del luppolo è certamente quello inerente alla produzione di birra, alla quale il decotto di questa pianta aromatica viene aggiunto per darle il caratteristico sapore amaro, per agevolarne la chiarificazione e impedirne l'acetificazione. In cucina i germogli più giovani e teneri raccolti in primavera vengono usati come verdura: lessati e preparati al pari degli asparagi in risotti e frittate, o semplicemente conditi con olio e sale.
In passato si attribuivano alla pianta proprietà afrodisiache.