Melissa

Melissa officinalis

Famiglia: Lamiaceae

Si tratta di un'erbacea perenne con rizoma orizzontale, fusto eretto (40-80 cm) quadrangolare, peloso, ramificato. le foglie sono picciolate e di colore verde intenso (o dorate nella varietà "Variegata"), dentate, cuoriformi alla base, ovate e più piccole all'apice; lucide e coperte di peli sulla pagina superiore, glauche e opache su quella inferiore. i fiori compaiono da maggio ad agosto all'ascella delle foglio superiori; sono prima bianco-giallastri poi, una volta fecondati, rosati. I frutti sono acheni di color grigio antracite che vanno raccolti a settembre.
Di provenienza asiatica, la melissa si è diffusa producendo una specie autoctona italiana (M.romana) più grande di quella originaria. Si rinviene facilmente lungo le siepi, fossati, sentieri, dal livello del mare fino a 1000 m di altitudine. Viene chiamata anche erba cedrina, cedronella o citronella per l'intenso profumo di limone che emana al contatto, ma non va confusa con l'omonima citronella (Cymbopogon nardus), una Poacea dalle foglie nastriformi la cui essenza dal forte odore di limone viene impiegata come efficace anti zanzare.

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Coltivazione

Il fitto fogliame della melissa la rende particolarmente adatta per bordure, ma è una specie adatta anche per la coltivazione in vaso.
E' facilmente propagabile sia per divisione dei cespi (in primavera o autunno) sia da seme effettuando la semina direttamente in piena terra in aprile-maggio, o in semenzaio (con temperature intorno ai 18 °C) verso la fine di febbraio, trapiantando poi a dimora le piantine con una distanza di circa 20-30 cm tra l'una e l'altra. Il terreno deve essere preferibilmente fresco, profondo e ombroso.
Essendo una pianta rustica, la melissa, più che l'ombra e il freddo (sopporta bene anche l'inverno al Nord), teme il caldo e l'aridità; per questo occorrono annaffiature regolari specie durante l'estate.

Raccolta

Della melissa vengono utilizzate le foglie e le sommità fiorite che sono di sapore amaro, aromatico, leggermente acre e molto profumate di limone.

Conservazione

La pianta va tagliata alla base a fine giugno-luglio e deve essere fatta essiccare velocemente in locali asciutti, ombrosi e ventilati, in modo che non fermenti.

Virtù terapeutiche

Numerosi sono i principi attivi presenti nelle foglie e steli di melissa officinale: oltre all'olio essenziale (citronellolo, geraniolo, linalolo...) si possono citare tannini, resine, sostanze amare, acido rosmarinico, mucillagini (12% nelle foglie ), flavonoidi.
In campo medicinale la pianta svolge inizialmente una debole azione eccitante, sucessivamente si trasforma in un calmante; per questo è tra le più utilizzate in caso di insonnia ed eccitazione, per esempio nella nota "acqua antisterica dei Carmelitani Scalzi", dai poteri digestivi e calmanti. Ha proprietà antispasmodiche e antinervine, azione carminativa, diaforetica, stomachica ed emmenagoga; agisce sul fegato stimolando la coleresi e sui reni favorendo la diuresi. Per uso esterno la melissa è uno stimolante cutaneo e trova impiego per bagni aromatici, detergenti intimi, lozioni, ma sche, oltre che per frizioni locali contro le mialgia e i dolori articolari.

In cucina

Si usa in piccole dosi per insaporire bevande, macedonie di frutta, insalate, frittate, carni e pesce, oltre che per la fabbricazione di liquori (vermut, Grand Chartreuse...) che, al gradevole gusto, associano proprietà digestive.