Origano

Origanum vulgare

Famiglia: Lamiaceae

E' un'erbacea perenne cespinosa (50 cm), dotata di rizoma e caule legnoso rossastro, ricco di rami. Le foglie sono opposte, ovate, arrotondate, di colore verde cenerino sulla pagina superiore, pallido sul quella inferiore. i fiori, rossastri o bianchi, sono riuniti in spighe che formano pannocchiette apicali, compaionoin estate e maturano in un tetrachenio.
Tipica pianta mediterranea, allo stato selvatico predilige luoghi siccitosi ben esposti al sole e si rinviene facilmente in tutta Italia.

Codice QR di questa pagina:
QR Code

Coltivazione

Cresce senza difficoltà al Nord come al Sud, dal mare alla montagna, ma predilige il clima temperato-caldo e i siti ben esposti al sole (le piante delle zone meridionali sono infatti più ricche di aroma). Non ha esigenze particolari riguardo il terreno, se non quella di evitare i ristagni idrici.
Si moltiplica per divisione dei cespi o da seme; in quest'ultimo caso si semina in inverno in semenzaio, poi si trapiantano le piantine a dimora a primavera inoltrata, lasciando circa 25 cm di distanza tra l'una e l'altra.
Oltre a qualche annaffiatura, le cure colturali si riducono ad alcune zappettature per l'eliminazione delle erbacce.
Non aspertando tutti i fiori subito dopo la fioritura, la pianta si riprodurrà facilmente da sola. Il gelo intenso può provocarne la morte; gli eccessi idrici e l'atmosfera afosa e poco ventilata rischiano di favorire marciumi e attacchi crittogamici, ma normalmente non ci sono altre malattie serie che possano comprometterne lo sviluppo.
Dell'origina, che ben si presta anche alla coltivazione in vaso, sono state create numerose varietà ornamentali.

Varietà

Si prelevano le foglioline e le sommità fiorite secondo necessità, lungo tutta la stagione vegetativa.

Conservazione

Per una buona essicazione si recidono gli steli erbacei a fioritura appena avvenuta (giugno-agosto), si legano in fasci lenti e si lasciano appesi in locali ombrosi, ma ventilati e asciutti. La pianta essiccata può essere anche polverizzata e poi conservata in barattoli di vetro per qualche mese.
Si conserva bene per brevi periodi anche nel congelatore.

Virtù terapeutiche

Tra i principi attivi presenti nell'origano. oltre a tannini e sostanze amare, c'è un olio essenziale particolarmente profumato e aromatico che ha le stesse virtù di quelle del timo per combattere l'antonia digestiva, le affezioni delle vie respiratorie, l'emicrania, l'inappetenza, il meteorismo, le mestruazioni dolorose. Per preparare un gradevole vino delle virtù digestive, si lasciano macerare 30 g di sommità fiorite di origano in 1 l di vino bianco secco ad alta gradazione; trascorsa circa una settimana, si filtra e si conserva in bottiglie di vetro scuro. Se ne beve un bicchierino all'occorrenza.

In cucina

Ingredienti classico della grande cucina italiana, viene usato al pari della maggiorana, con la quale, tra l'altro, spesso viene confuso. E' aroma ideale per insaporire sughi di pomodoro, pizza, arrosti e umidi.