E' una pianticella erbacea biennale cespinosa con radici a fittone, ingrossate e carnose. Le foglie lungamente picciolate sono disposte a rosetta o erette (se la pianta non ha a disposizione abbastanza spazio per svilupparsi); di colore scuro lucente, sono bi-tripennate, variamente dentate a seconda delle specie e varietà coltivate. I fiori, piuttosto piccoli e insignificanti, sono di colore giallo-verdastro; spuntano solo nella seconda annata e quindi, spesso, nelle coltivazioni familiari non compaiono poichè la pianta viene allevata con ciclo annuale. Dopo la fioritura, in primavera, produce semi piccoli, ovali, appiattiti e di colore grigio-bruno.
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Conservazione
Foglie e radici si possono essiccare in locali bui e asciutti e conservare in vasi di vetro. Se congelate, le foglie conservano però meglio l'aroma. Si può preparare anche l'olio al prezzemolo, unendovi le foglie tritate finissime per ottenere un ottimo condimento aromatico
Virtù terapeutiche
Della pianta si apprezzano le proprietà diuretiche, depurative e antianemiche. Le foglie presentano un elevato tenore di vitamine A e C, oltre che sali minerali; più di tutte le altre parti della pianta, i semi (ai quali in passato venivano attribuite anche virtù afrodisiache) contengono un olio essenziale molto forte. A scopo medicinale il prezzemolo deve essere somministrato dietro indicazione del medico: ad alte dosi può infatti causare intossicazioni. Il suo uso erboristico è controindicato ai nefritici e alle donne gravide (provoca contrazioni uterine) i in allattamento.
In cucina
E' tra le aromatiche più utilizzate: dal pesce alla carne, fino a sughi, minestre, verdure, sono poche le preparazioni che non acquistano più gradevolezza al palato grazie a un trito delle sue foglie. Raccomandazione importante, come per molte altre aromatiche, è quella di aggiungerlo sempre negli ultimi istanti di cottura per evitare che il calore ne alteri l'aroma.
Coltivazione
Il prezzemolo predilige climi temperati e terreni di medio impasto, ben dotati di sostanza organica.
Si usano in genere piantine già pronte per il trapianto, ma si può seminare in piena terra da febbraio a settembre, a spaglio, ricoprendo con un leggero strato di terriccio. Le cure colturali prevedono annaffiature per mantenere l'umidità del terreno (sopratutto dopo la semina), scerbature e zappettature per eliminare le malerbe arieggiare il suolo.
Varietà
Esistono diverse varietà con profumo più o meno intenso. Del tipo con grosso fittone radicale si usa quest'ultimo, anch'esso molto aromatico.
Raccolta
Si effettua in modo scalare nel corso dell'anno, prelevando le foglie più grosse, possibilmente recidendo gli steli a pochi centimetri dalla base, così da stimolare l'emissione di nuovi germogli allungando il periodo di raccolta. Le varietà da radice sono pronte in settembre.