Rosmarino

Rosmarinus officinalis - R. officinalis prostratus

Famiglia: Lamiaceae

Rosmarinus Officinalis

E' un arbusto perenne sempreverde e cespuglioso. Il fusto (1,5-3 m per altrettanti di diametro) inizialmente prostrato alla base, dove talvolta produce propaggini naturali, diviene poi eretto e molto ramificato. Le foglie sono verde scuro (più chiare nella pagina iferiore), numerose, sessili e opposte, riunite nei rametti giovani e inserite a due a due nei nodi. I fiori sono di un bel colore azzurro-violetto e riunuti in grappoli all'ascella delle foglie. Il frutto è composto da quattro acheni di colore bruno e di piccole dimensioni.
Allo stato spontaneo è una specie presente in Italia solo lungo la fascia costiera. Viene però spesso coltivata nei giardini (ma anche nei vasi sul balcone) non solo per le proprietà aromatiche, ma anche per il folto fogliamo che permette la formazione di belle siepi; si può scegliere tra diverse varietà, distinte per colore dei fiori e portamento.

Rosmarinus Prostratus
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Coltivazione

Il rosmarino ama il sole, teme il freddo e le gelate prolungate; al Nord va collocato in posizioni ben esposte al sole, riparate dalle correnti d'aria gelida  e protetto alla base con corteccia tritata durante i mesi freddi; in alternativa, può essere coltivato in contenitore, così da ritirarlo al riparo in inverno.
Generalmente si propaga per talee prelevate a fine estate (o febbraio-marzo nei climi caldi), fatte radicare in vivaio e quindi poste a dimora in primavera (o in settembre-ottobre al Sud), lasciando circa 70-100 cm di distanza tra un esemplare e l'altro. Il terreno deve essere sciolto, fresco e ben drenato.
Non occorre apportare molto concime; è meglio arieggiare frequentemente il terreno zappettandolo e liberandolo dalle malerbe. Durante il primo anno si potano della metà i giovani rami per rinforzare la pianta; il taglio potrà essere ripetuto anche gli anni seguenti, in primavera, per contenere il cespuglio e agevolare la formazione di nuovi getti.

Raccolta

Le foglie e i rametti di rosmarino possono colti in qualunque periodo dell'anno, meglio in tarda mattinata.

Conservazione

Pur perdendo parte delle sue proprietà aromatiche, il rosmarino può essere essiccato lasciando appesi i rami raccolti in fasci in locali ombrosi, ventilati e asciutti; in seguito può essere anche polverizzato.
Può essere conservato anche nel congelatore e sott'olio.

Virtù terapeutiche

Il forte aroma emanato dalla pianta è dovuto all'olio essenziale presente nei rametti giovani e nei fiori. In erboristeria le foglie e i fiori vengono utilizzati secchi o in forma di olio essenziale. Il rosmarino ha proprietà tonica e stimolante delle funzioni gastrointestinali, diuretica, cardiaca; favorisce la digestione, l'appetito e interviene positivamente in astenie ed esaurimenti nervosi. Agisce sul fegato, favorendo la produzione e l'eliminazione della bile. L'olio essenziale viene utilizzato anche in cosmesi per le virtù deodoranti, purificandoti, stimolanti e tonificanti.

In cucina

Aggiunto come aroma alle pietanze (arrosti, legumi, minestre e sughi), ne migliora il sapore e le rende più digeribili.