E' una pianta suffruticosa (alta fino a 1 m) perenne, glabra, di colore verde cenere. I rami sono erbacei, con foglie tripennate, suddivise in lacinie ovate o lineari, che emanano un odore forte e sgradevole. Da maggio a settembre fiorisce con fiori piccoli, di colore giallastro, disposti in corimbi apicali, che le conferiscono un aspetto vistono e gradevole. I frutti sono piccole capsule lobate contenenti semi.
Esiste anche una varietà con fogliame grigio-azzurro, particolarmente decorativa.
La ruta è poco diffusa allo stato selvatico: è presente nell'area meridionale italica dalla costa fino ai 1000 m di quota, ma è soprattuto in Sardegna, e in particolare in Gallura, che è facile trovarla.
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Coltivazione
Predilige terrenni asciutti, anche calcarei, sassosi, ben esposti al sole.
Nelle zone calde può essere seminata in piena terra in autunno o in primavera, altrimenti è meglio effettuare l'operazione prima in semenzaio a marzo, trapiantando poi a dimora in autunno. Facile è anche la moltiplicazione per divisione dei cespi (o per talea semilegnosa), da trapiantare in primavera.
Per permettere che la pianta si sviluppi con la tipica forma a cespuglio, è meglio lasciare tra un esemplare e l'altro almeno 60 cm di spazio; nel caso si vogliano formare delle piccole siepi, sarà invece meglio dimezzare la distanza tra le piantine.
La ruta non richiede particolari cure colturali, se non annaffiature in caso di estati troppo secche e una rincalzatura alla base, prima della stagione invernale, per proteggerla dal freddo. All'inizio della nuova stagione vegetativa è consigliabile potare i rami, stimolando così la formazione di nuovi getti.
Raccolta
Di questa pianta vengono utilizzate le cime più tenere e le foglie.
Conservazione
Oltre a essere impiegata fresca o come essenza previa distillazione, la ruta può essere anche essiccata. In questo caso è meglio raccogliere le foglie poco prima della fioritura (è questo il momento in cui esprime maggior aroma), procedendo poi velocemente alle operazioni di essicazioni in modo che l'erba non perda le proprietà aromatiche.
Virtù terapeutiche
La pianta ha proprietà antiemorragica, emmenagoga, stimolante, diuretica, digestiva, antispasmodica intestinale. Particolare attenzione deve essere fatta nella prescrizione delle dosi, specialmente quelle che riguardano l'olio essenziale: la ruta contiene infatti un principio attivo che, in quantità eccessive, può dimostrarsi irritante per l'intestino e abortivo.
In cucina
Scarsamente usata in cucina, la ruta può, a piccolissime dosi, aromatizzare piatti di pesce e insalate alle quali conferisce una nota particolare. Più frequente è il suo impiego per la preparazione di liquori, quali grappe e amari dalle proprietà stomachiche. Per ottenere la celebre grappa alla ruta, considerata tra i digestivi più classici, basta lasciare macerare un rametto di ruta fresca in 1 l di buona grappa secca per circa 30 giorni. Il rametto potrà poi anche essere lasciato nella bottiglia, come da tradizione.