Achillea

Achillea millefolium

Famiglia: Asteraceae

Detta anche millefoglio, sanguinella o artiglio del diavolo, è un'erbacea perenne con radice stolonifera da cui nasce un fusto alto (50-60 cm e più) e resistente. Presenta foglie alterne, finemente pennate, assai frastagliate in segmenti lineari acuti. Fiorisce per tutta l'estate producendo molti capolini fiorali, leggermente profumati, di colore bianco o roseo, di piccole dimensioni e raccolti in corimbi compatti. In natura è molto frequente in prati, campi, lungo le strade, dalla pianura fino a 1500 m di quota, tanto da essere considerata un'infestate. In giardino si possono coltivare le varietà orticole impiegandole in bordune e composizioni di perenni.

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Coltivazione

Pianta rustica e facile, non presenta particolari esigenze, pur prediligendo terreni asciutti ed esposti al sole. Per la coltivazione in giardino esistono varietà con steli alti; le forme nane sono ideali per ornare giardini rocciosi. Si moltiplica per divisione dei cespi mettendo direttamente a dimora in solchi, in autunno o in primavera, le porzioni ottenute (ciascuna provvista di due-tre gemme), distanziandole di circa 30 cm l'una dall'altra. Si può ricorrere anche alla semina, da effettuare alla fine di aprile o nella prima quindicina di maggio, mischiando i semi (molto piccoli) a sabbia per una migliore distribuzione e ricoprendoli in seguito con un leggero strato di terreno. La germinazione aviene in 2-3 settimane ed essendo molto lenta non deve essere ostacolata dalla presenza di eventuali infestanti; per non incorrere in questo rischio c'è chi preferisce la semina in vasetti con trapianto a dimora nel tardo autunno.
Non occorre annaffiare, se non dopo la semina e in presenza di estati moto secche. A fine stagione. con l'arrivo del freddo, si recide la pianta alla base ed eventualmente si proteggono le radici con la paglia o corteccia. L'achillea può essere colpita da ruggine e da alcuni parassiti che si cibano di foglie e del fusto provocando galle. E' bene rinnovare le piante ogni 2-3 anni per ottenere sempre molti fiori

Raccolta

Si raccolgono le foglie per utilizzarle in cucina (i getti primaverili sono ottimi in insalata) e i capolini fiorali (con una piccola parte di gambo e un paio di foglioline) per gli impieghi erboristici. Recidendo la pianta a circa 8 cm dal suolo, sarà possibile avere nel corso della stagione estiva anche tre raccolti.

Conservazione

Perchè mantenga tutte le sue proprietà, l'achillea deve essere essiccata molto velocemente, appendendo a testa in giù, in luoghi ombrosi ma ben arieggiati, gli steli raccolti in mazzi. Completata l'essicazione, si conserva in recipienti chiusi, da riporre in un ambiente asciutto e buio.

Virtù terapeutiche

Tutta la pianta contiene principi attivi (glucoside, olio essenziale, acido formico, acido tannico, alcoli, colina) ma l'essenza è più presentenei fiori. Oltre che per la proprietà toniche ed emmenagoghe (stimola e regola in flusso mestruale), viene utilizzata come calmante nervoso, nella cura delle emorroidi e delle ferite e nei disturbi digestivi. In cosmesi se ne raccomanda l'infuso per risciacquare i capelli contro la forfora e come rinforzante del cuoio capelluto. Se ne sconsiglia l'utilizzo in gravidanza e in caso di epilessia.

In cucina

L'odore intenso rispecchia il sapore, amaro ma gradevole. Le foglioline più tenere possono essere aggiunte crude a insalate miste, zuppe e minestre, facendo attenzione a non eccedere nella dose. La pianta è ottima anche come aromatizzante di salse,aceti e liquori casalinghi.