Salvia

Salvia officinalis

Famiglia: Lamiaceae

Salvia Officinalis - particolare

Pianta suffruticosa perenne, sempreverde e cespugliosa, con fusti (60-70 cm) molto ramificati e legnosi alla base, e con andamento prostrato ai lati. Le foglie verde-grigiastro sono picciolate, di forma oblungo-ovata, spesse e rugose, ricoperte da una fitta peluria le più giovani. I fiori compaiono all'apice dei fusti in primavera-estate e sonodi un bel colore blu-violetto.
Allo stato selvatico la specie è comune nelle regioni meridionali e insulari, dalla costa fino a 800 m di quota, perlopiù su terreni sassoni, aridi, esposti al sole. Più facile da trovare in natura è però Salvia pratensis, riconoscibile per i bei fiori violacei e le cui foglie, pur non avendo la marcata aromaticità della più nota sorella, possono ugualmente essere utilizzate (specialmente secche) per insaporire le pietanze.

Salvia Officinalis
Salvia Officinalis
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Coltivazione

Spesso presente nei giardini anche a scopo ornamentale, la salvia comune nelle sue numerose diverse varietà ama il caldo e il sole, sopporta bene la siccità ma resiste anche a gelate invernali, se non sono troppo lunghe o accompagnate da persistente umidità del suolo e dell'aria.
Estremamente rustica, si adatta bene a qualsiasi tipo di terreno (pur preferendo quelli leggermente calcarei) e forse l'unico problema è generato dal suolo troppo argilloso e poco o per nulla denante.
La sua moltiplicazione è facile sia per seme (ma è un'operazione piuttosto lunga) sia per propagine, talea o divisione dei cespi. Queste due ultime pratiche sono senz'altro preferibili perchè semplici e rapide; le talee, prelevate da giovani germogli in marzo o a fine estate, poste a radicare in vasetti o contenitori alveolari e trapiantate poi a dimora in maggio-giugno, attecchiscono quasi sempre senza difficoltà, avendo cura di lasciare tra un esemplare e l'altro circa 50 cm di spazio.
A parte una buona concimazione di fondo, la salvia non richiede poi altri apporti nutrizionali; anche le annaffiature possono essere ridotte, a meno che non si abbiano estati straordinariamente secche. All'inizio dell'inverno, in zone dal clima particolarmente rigido è meglio proteggere la base della pianta con paglia o corteccia tritata. Per favorire un rinnovo della vegetazione è meglio potare, a fine fioritura, parte dei rami verdi e in febbraio ripulire i cespugli dalla vegetazione secca.
Gli esemplari che hanno subito qualche danno provocato dal gelo in genere si riprendono rapidamente con l'arrivo delle temperature più miti e con un pò di concime organico per stimolare la nuova vegetazione.
Difficilmente nei giardini e negli orti familiari presenta seri problemi di carattere parassitario, a esclusione di qualche attacco di afidi verdi da combattere con irrorazioni a base di decotto di equiseto; altri coleotteri o larve parassite possono danneggiare le foglie ma mai in modo rilevante. Tra le malattie crittogamiche  che può dare qualche problema la ruggine, in presenza della quale occorre asportare e distruggere gli organi colpiti ed effettuare trattamenti con macerato di equiseto. Anche il mal bianco (oidio) può colpire talvolta la salvia, soprattutto se coltivata in un'area con clima afoso e scarsa circolazione d'aria. Per limitare questo rischio occorre non bagnare mai il fogliame durante le irrigazioni.

Varietà

Oltre alla specie tipica, di Salvia officinalis esistono numerosissime varietà che presentano particolarità interessanti dal punto di vista ornamentale: foglie porpora ("Purpurascens"), oppure variegate di giallo ("Icterina"), o di bianco, rosso e verde ("Tricolor"). Meritano una segnalazione anche le varietà "Argentea", dalle foglie appuntite quasi bianche, e "Alba Nana", di piccolissim dimensioni e con fiori bianchi.

Raccolta

Tutta la pianta emana un gradevole e persistente aroma anche solo sfiorandone il fogliamo. Si utilizzano foglie e fiori, dai quali si estrae anche un olio essenziale. La raccolta va fatta preferibilmente in tarda mattinata, secondo necessità per il consumo immediato e preferibilmente in autunno, dopo la fioritura, se si desidera procedere all'essicazione.

Conservazione

Per l'essicazione è meglio utilizzare le foglie più vecchie, prelevate dalla base della pianta prima della fioritura, perchè sono le più ricche di aroma. Vanno lasciate asciugare in locali ventilati, asciutti e ombrosi (per non alterarne l'aroma) per circa 20-25 giorni, poi vanno riposte in vasetti di vetro al riparo da luce e calore. L'operazione può essere eseguita anche in essicatoio, avendo cura che la temperatura non superi mai i 50 °C.

Virtù terapeutiche

Fin dai tempi degli antichi Romani sono note le virtù medicinali di questa pianta: oltre a essere battericida, diuretica, emmenagoga, è uno stimolante generale dell'organismo e l'infuso che se ne ricava è ottimo in caso di atonia nervosa e depressione in seguito a esaurimenti fisici o intelletuali. E' indicata anche per uso esterno in caso di dermatosi, eczemi, ulcere, piaghe. L'olio essenziale esercita una notevole azione stomachica ed è tonico, ipertensore, antispasmodico, antisudorale. Per uso esterno ha inoltre proprietà antisettiche, cicatrizzanti, astringenti e toniche. Attenzione: a dosi molto elevate l'assenza di salvia può provocare crisi epilettiche e nervose. La pianta viene largamente impiegata anche nell'industria cosmetica per la produzione di dentifrici, shampo, saponi ecc. Per pulire i denti e purificare l'alito si può preparare un gradevole dentifricio mescolando 6 g di salvia ridotta in polvere con 10 g di carbonato di calcio in polvere e 5 g di bicarbonato di sodio sempre in polvere. Si amalgama il tutto accuratamente con l'aiutodi argilla verde. Allo stesso scopo è sufficiente mischiare della salvia in polvere a un pò di argilla o strofinare le foglie fresche su denti e gengive.

In cucina

La salvia è tra le piante aromatiche più usate in cucina, come ben dimostra la sua frequente presenza in orti e giardini. oltre che per insaporire  arrosti, involtini, ripieni e sughi, il suo gradevole aroma leggeremente piccante e amaro basta a trasformare il burro fuso in un gustoso condimento per pasta e riso.
Un tempo si credeva che la salvia avesse proprietà afrodisiache.