E' un erbacea biennale fortemente aromatica, dotata di fusto (1 m) eretto, scanalato, ramificato. Le foglie, di colore verde intenso, hanno lungo picicolo ingrossato e scanalato e margine seghettato. I fiori, bianco-giallastri e riuniti in ombrelle, compaiono in estate e, maturando, formando un diachenio.
Il sedano selvatico, da cui sono derivate le varietà coltivate, si differenzia da queste per l'altezza ridotta e le foglie più piccole, l'odore intenso e il sapore amaro. Cresce spontaneo nei luoghi paludosi e litoranei. Negli orti si allevano sia le varietà dal fusto croccante e saporito sia quella di cui si consuma la grossa radice (detta sedano rapa, poco diffusa in Italia). In erboristeria si utilizza preferibilmente il sedano selvatico, dalle maggiori proprietà aromatizzanti, mentre quello coltivato negli orti ha più spiccate qualità organolettiche.
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Coltivazione
Esige un'umidità costante e predilige quindi climi temperato-umidi; teme sia il gelo sia l'eccessiva siccità. Vuole un terreno di medio impasto, ricco di sostanza organica, ben drenato.
Può essere seminato in semenzaio o direttamente a dimora. Nel primo caso si effettua l'operazione da gennaio a marzo in letto caldo per le colture anticipate o, normalmente, in primavera in letto freddo. Nel secondo caso si esegue la semina in primavera, diradando poi al comparire della quarta foglia in modo da lasciare circa 20 cm di distanza tra un esemplare e l'altro.
La pianta richiede una buona concimazione e una vangatura profonda prima dell'impiato, irrigazioni regolari senza causare ristagni idrici, alcune sarchiature e zappettature per arieggiare il terreno e liberarlo dalle malerbe.
Può essere attaccata da diverse avversità, tra le quali la mosca minatrice, la septoriosi, la ticchiolatura.
Varietà
Ne esistono da foglia e da taglio, da radice e da coste; queste ultime, in particolare, sono molto apprezzate e si distinguono per il colore delle coste, che possono essere bianche (dopo imbianchimento, pratica utilizzata per renderle più croccanti, con il limite, però, di ridurre la presenza di vitamine) oppure dorate, verdi o rosate. Le varietà possono essere poi ulteriormente divise tra estive e invernali a seconda dal periodo di raccolta.
Raccolta
Si recide la pianta appena al di sopra delle radici e si scartono le coste più esterne spesso fibrose e danneggiate, conservando quelle interne, più tenere, saporite e croccanti, prive di fastidiosi filamenti fibrosi. Per disporre degli acheni si tagliano le ombrelle fiorali al termine della fioritura (agosto-settembre).
La radice del sedano rapa è normalmente pronta per il raccolto nel corso dell'inverno, da piante di un anno.
Conservazione
E' possibile congelare i gambi del sedano dopo averli puliti con un panno umido; si conservano per brevi periodi. Non è pratica l'essicazione.
Virtù terapeutiche
La pianta è ricca di vitamine, magnesio e zolfo. Ha proprietà soprattutto stimolanti, depurative e diuretiche. E' quindi indicata per chi soffre di artrite, reumatismi, problemi digestivi, litiasi, inappetenza.
In cucina
Considerando più spesso una verdura che una vera e propria aromatica, il sedano viene variamente utilizzato in cuina. I gambi freschi possono essere ingrediente di insalate crude miste o possono essere consumati da soli accompagnati da un pinzimonio. Attenzione: non tutti riescono facilmente a digerire l'ortaggio crudo. Cotto rientra nella preparazione di diverse pietanze (minestre, sughi, stufati ecc.) e di innumerevoli soffritti.