Senape

Sinapis alba

Famiglia: Brassicaceae

Infiorescenza

Erbacea annuale con fusto eretto (30-60 cm) e ramoso, ha foglie alterne, dentante, suddivise in cinque lobi con segmento finale più grande degli altri. In estate fiorisce con fiori giallo-verdi raccolti in grappoli che, maturando, divengono silique contenenti i semi sferici lisci e giallo ocra.
Detta anche senape bianca non va confusa con la senape nera (brassica nigra), molto simile per conformazione ma con semi più numerosi e minuti, di colore bruno-rossiccio. Quest'ultima dimostra le stesse proprietà medicinali della più famosa cugina (se non più importanti) e,volendo, può essere coltivata seguendo le stesse indicazioni fornite per la senape bianca.
Allo stato selvatico si rinviene spesso nei campi e in vicinanza di siepi, muri e orti.

Semi
Coltivazione
Senape
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Coltivazione

E' una pianta  molto rustica che, pur preferendo terreni argilloso-calcarei, cresce bene ovunque. Va seminata direttamente a dimora in primavera e annaffiata regolarmente almeno fino a germogliazione. In seguito non richiede nessuna particolare cura colturale.
Se si intende consumarne le foglie è meglio effettuare più semine a intervalli di un mese, così da avere sempre a disposizione piante giovani con fogliamo tenere.

Raccolta

Si utilizzano soprattutto i semi maturi. A scopo alimentare si raccolgono anche le infiorescenze e le foglie al loro primo spuntare (15 giorni dalla semina) poichè con la crescita acquistano sapore troppo marcato.

Conservazione

E' possibile conservare i semi maturi di senape previa rapida essiccazione.

Virtù terapeutiche

Sia la senape bianca sia quella nera contengono sinapina, grassi, mucillagine. I semi svolgono azione stimolante utile per chi soffre di inappetenza o difficoltà digestive. L'olio di allile, ricavato dalla pianta, anche se irritante stimola l'irrigazione del sangue e si usa esternamente per frizionare le parti colpite da nevralgie e reumatismi. Per questo motivo, fin dall'antichità la senape è stata impiegata per la preparazione dei cosidetti "sinapismi", cataplasmir evulsivi utilizzati nelle affezioni reumatiche e nelle sciatelgie, il cui contatto con la pelle va comunque attentamente calcolato per non determinare irritazioni anche gravi.
L'utilizzo terapeutico della senape in dosi significative va effettuato dietro stretto controllo medico poichè ad alte concentrazioni può causare irritazioni degli apparati digestivo e urinario.

In cucina

Particolarmente apprezzata è la mostarda che si ottiene dalla lavorazione dei semi di senape con zucchero, aceto e altri ingredienti; è una salsa ottima per accompagnare i bolliti e molte altre pietanze o panini. I semi possono essere utilizzati anche per aromatizzare sott'aceti, verdure, salse. Le foglie tenere ricordano, nel sapore, quello della rucola e vengono impiegate per completare insalate miste; le cime fiorite si possono consumare come verdura cotta, dopo averle leggermente sbollentate.