Alloro

Laurus nobilis

Famiglia: Lauraceae

Chiamato anche lauro, è un arbusto dioico (ciascun esemplare porta cioè fiori solo maschili o femminili), cespuglioso sempreverde, le cui dimensioni variano da quelle di un piccolo arbusto a quelle di un albero alto fino a 10 metri.
Il tronco e i rami hanno corteccia color cenere. Le foglie sono lanceolate, con bordo leggermente ondulato; la pagina superiore è di un bel verde intenso e lucido, quella inferiore è più opaca. I fiori, piccoli e giallognoli, sono raccolti in ombrelline all'ascella delle foglie e compaiono a primavera. Il frutto, presente solo negli esemplari femminili, è una bacca ovoidale (verde quando giovane e nero-bluastra a maturazione avvenuta) che ricorda una piccola oliva e contiene un solo seme.
Allo stato spontaneo l'alloro si rinviene lungo le coste e in vicinanza dei laghi prealpini. Viene utlizzato come ornamentale in parchi e giardini per il bel colore del fogliame che, essendo piuttosto fitto, si presta alla formazione di siepi.

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Coltivazione

Non presenta esigenze particolari, pur preferendo le zone soleggiate e riparate dai freddi venti invernali.
Se ne consiglia la propagazione per Talea semilegnosa, prelevata dai germogli laterali in agosto-settembre e tenuta in vivaio per almeno un anno prima del trapianto a dimora. Si possono acquistare anche le piantine da vivaio, che hanno un costo modesto.
La pianta cresce bene anche in vasi dotati di buona profondità. Accetta di buon grado le potature anche severe, dalle quali si riprende rapidamente emettendo molti nuovi getti laterali sui rami principali.
L'avversità più temuta è costituita dalle cocciniglie che attaccano, solitamente, la pagina inferiore delle foglie e ne provocano l'ingiallimento e la morte.

Raccolta

Le foglie si raccolgono in qualunque periodo dell'anno, ma le migliori sono quelle fresche, giovani e tenere, disponibili in primavera. Le bacche si colgono in autunno, prima dei geli.

Conservazine

Le bacche di alloro si conservano bene dopo averle essicate in un luogo ombroso e ventilato. Anche le foglie possono essere trattate nello stesso modo, che ne esalta l'aroma, a patto che l'operazione venga eseguita in locali privi di luce.
Sia le foglie che le bacche secche andranno poi tenute in barattoli chiusi e asciutti, in luogo buio.
Con il tempo l'aroma delle parti essiccate si affievolisce.

Virtù terapeutiche

Contiene un olio essenziale complesso, resina, mucillagine, sostanza amara. Le proprietà terapeutiche sono soprattutto relative alle funzioni dello stomaco: calmano i dolori, aiutano la digestione, combattono l'astenia.
L'olio essenziale ricavato dai frutti viene utilizzato per massaggiare zone colpite da reumatismi, distorsioni o slogature.
L'alloro trova inoltre impiego in erboristeria come antisettico ed espettorante (è utile contro tosse e bronchite).
Viene usato anche per preparare decotti rinfrescanti e pediluvi.

In cucina

Dell'alloro trovano impiego quasi esclusivamente le foglie, per aromatizzare pietanze con pesce o carne, sughi, brodi, aceti. Grazie alle sue proprietà digestive viene consigliato l'abbinamento ai legumi. L'aggiunta di qualche bacca essiccata agli arrosti li renderà sicuramente più digeribili, conferendo loro un aroma appetitoso.